GNC 2026 a Castelmur di Promontogno, Bregaglia (Svizzera), 17 maggio, visite guidate

Castelmur è l’attuale nome del punto più stretto della val Bregaglia, presso l’abitato di Promontogno nella parte della valle oggi elvetica. È già abitata in epoca romana, quando è citata come stazione stradale “Murus” nell’Itinerarium Antonini, il che è confermato dai reperti dell’epoca, emersi dai ripetuti scavi del ’900, tra cui due are dedicate a Mercurio. Fu questo il probabile confine tra l’area assegnata dall’imperatore Ottone I nel 960 ai vescovi feudatari: a quello di Coira l’area a monte e a quello di Como l’area a valle. Attualmente il confine di stato è qualche chilometro più a valle, a Castasegna. Le fortificazioni tuttora esistenti a Castelmur vengono attribuite al vescovo di Coira e fatte risalire al XIII secolo: una poderosa torre, tuttora esistente con lati di 12 metri, e una muraglia che scende fino al fiume Maira/Mera. Già nel XVII secolo l’area figura abbandonata, anche perché nel XV già il confine, che oggi è quello tra Italia e Svizzera, è posto nell’abitato di Castasegna, al confine con quello italiano di Villa di Chiavenna. Nell’area ebbe sede la chiesa plebana di Santa Maria, abbandonata a metà del XVI secolo, quando la valle a monte abbracciò la confessione protestante. Oggi sopravvive il campanile romanico, mentre la chiesa fu rifatta nell’Ottocento. La località dista da Chiavenna circa 15 chilometri ed è servita da Chiavenna a Promontogno dai pullman delle Poste Svizzere, in partenza dalla stazione di Chiavenna circa ogni ora.

Per la prima volta le GNC della Lombardia varcano un confine di stato e propongono visite guidate in un sito fortificato svizzero. Le vicende della storia e la conformazione dei luoghi disegnano linee di separazione che, come in questo caso, spesso cambiano nel tempo. Le vicende di Castelmur in Val Bregaglia saranno illustrate con particolare attenzione alla lettura delle strutture fortificate, alla committenza e alla  relazione delle stesse con il centro abitato e con la chiesa plebana.

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